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venerdì 30 marzo 2018

CONSIDERAZIONI EROTICHE

Ciao a tutti, come va?

É da diversi giorni che il sito dell'editore tedesco Bruno Gmuender non è più raggiungibile. Ultimamente era stato aggiornato sempre meno spesso, e il fatto che la casa editrice non versasse in buone acque da diversi anni non è molto tranquillizzante. Tantopiù che il suo principale finanziatore era morto all'improvviso, in un momento particolarmente delicato per il rilancio dell'azienda (ne ho parlato QUI). Al momento su internet non si trovano notizie aggiornate, quindi staremo a vedere. Con un po' di apprensione...

In attesa di avere maggiori notizie, conferme e/o smentite, bisogna comunque prendere atto che i tempi sono molto cambiati, e che stanno cambiando sempre più rapidamente. Una volta una casa editrice come la Gmuender, che produceva pubblicazioni a tema omoerotico abbastanza lussuose, guide gay e libri d'arte omoerotica aveva dalla sua il fatto di essere praticamente l'unico editore a farlo in maniera continuata, e l'unico ad avere una distribuzione internazionale. Inoltre il fatto che realizzasse libri fotografici di un certo tipo su carta superpatinata, ad esempio, aveva il valore aggiunto di conferire "dignità" ad un certo tipo di immaginario che generalmente era confinato - poco e male - sulle riviste pornografiche gay, che comunque non erano nemmeno di facile reperibilità. Quindi le persone che si sentivano "gratificate" all'idea di spendere anche delle somme di un certo rilievo per i libri di questo editore non erano neanche poche, probabilmente. Poi è arrivato internet, e poco alla volta ha scombinato tutto. E, quando ha capito l'andazzo, lo stesso fondatore della casa editrice, il signor Bruno Gmuender, ha venduto la sua quota, preferendo lasciare a qualcun altro la "patata bollente" di un eventuale rilancio nell'era digitale... Che a quanto pare non c'è stato.

Soprattutto per quel che riguarda i fumetti, che continuavano ad essere prodotti in edizioni con prezzi che risultavano completamente fuori mercato, soprattutto considerando la strabordante quantità di siti pirata che potevano mettere in circolazione le loro versioni digitali gratuitamente... E tra l'altro l'editre Gmuender, ragionando ancora in maniera un po' troppo anni Novanta, non aveva nemmeno approntato uno shop personale per distribuire le versioni digitali delle sue pubblicazioni. E sicuramente anche questo non ha aiutato. Tant'è che pure quegli autori che sono stati lanciati da lui, come Dale Lazarov (foto sotto) hanno finito per migrare verso altri lidi... Anche perchè negli ultimi anni la casa editrice non riusciva nemmero a pagare le somme stabilite per contratto...

Arriverà qualche comunicazione ufficiale dalla Germania? E se fosse vero che la casa editrice ha sospeso le pubblicazioni come si potrebbe riconfigurare la situazione? Staremo a vedere... Di sicuro in quel caso la CLASS COMICS di Patrick Fillion (con cui Dale Lazarov ha già iniziato a collaborare) avrebbe l'oneroso compito di rilevare - almeno in parte -  la responsabilità di portare avanti il discorso dei fumetti omoerotici a livello internazionale (cosa che in parte sta già facendo, visto che da diverso tempo collabora anche con autori come David Cantero). Anche se, parere personale, potrebbe prendere spunto da quello che è successo ai tedeschi (dai quali peraltro si faceva pubblicare le raccolte delle sue storie) per correggere un po' il tiro...

Nel senso che la CLASS COMICS continua a lanciare nuovi titoli, nuove miniserie e nuove proposte, anche di autori molto validi... Però nelle sue produzioni la netta prevalenza riservata all'aspetto pornografico, nel lungo periodo, potrebbe renderle sempre meno competitive e accattivanti presso un pubblico che - obbiettivamente - di pornografia fine a se stessa ormai può trovarne quanta ne vuole. E senza dover pagare.







Per ora  il grande vantaggio della CLASS COMICS  e di pochi altri editori sparsi per il mondo - continua a derivare dal fatto che può puntare su ambientazioni, situazioni e dotazioni falliche che la pornografia ripresa dal vivo non può permettersi... E questo ragionamento, con tutti i distinguo del caso, si può applicare anche al mondo dei bara manga, ad esempio (e in particolare a quelli di Gengoroh Tagame, che in buona parte dei casi presentano situazioni talmente estreme da risultare impossibili da realizzare con attori in carne e ossa).

Però con il progredire della tecnologia non è detto che la situazione possa rimanere tale e quale. Cosa potrebbe accadere, se ad esempio, fra un po' di tempo iniziasse a prendere piede la pornografia gay in realtà aumentata? E se le tecnologie consentissero di interagire con supereroi, personaggi fantasy e altro? E comunque, fantasie nerd a parte, una persona spenderebbe più volentieri i soldi per un fumetto in formato digitale o per poter vedere l'uomo dei suoi sogni che gli si presenta in salotto?

Magari sarebbe il caso di iniziare a porsi qualche domanda fin da adesso... Forse, a quel punto, l'unica scappatoia potrebbe essere rappresentata da fumetti a tema gay in cui la pornografia e l'erotismo continuano ad avere grande spazio, ma in cui si riescono a presentare dei personaggi accattivanti non solo dal punto di vista estetico, con una psicologia ben definita e in grado di muoversi in un contesto narrativo più articolato e solido... Di quelli che spingono il pubblico ad appassionarsi a prescindere dalle performances erotiche in quanto tali, che comunque sarebbero rese più intriganti da una maggiore sintonia fra lettori e protagonisti...

Non è una cosa semplice da prendere in considerazione, ma forse sarebbe il caso di valutare tutte le opzioni, prima che sia troppo tardi per tutti.

Alla prossima.

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