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martedì 17 gennaio 2017

SPERANZE AL MACERO...

Ciao a tutti, come va?

Era da un po', ormai, che non avevo spunti per fare uno dei miei focus in cui metto in luce le criticità della situazione italiana... Tuttavia, siccome la situazione è quella che è, gli spunti hanno ricominciato a presentarsi, e quindi rieccomi qui...

E ora che vi ho avvisato continuate la lettura di questo post a vostro rischio e pericolo...

Tutto parte da una voce di corridoio (confermata anche QUI da Alessandro Bottero, che di solito non riporta voci che non hanno un fondo di verità): a quanto pare il gruppo CIR (che edita La Repubblica e L'ESPRESSO) a deciso di chiamarsi fuori dal settore degli allegati a fumetti... Che aveva inaugurato quattordici anni fa con la serie I CLASSICI DEL FUMETTO...

Pare che le vendite delle ultime iniziative di questo tipo siano andate a calare, culminando con le poche migliaia di copie dell'attuale ristampa a colori delle prime avventure di Martin Mystère. Siccome al gruppo CIR non fanno volontariato, e giustamente il loro obbiettivo era di avere un margine di guadagno (ed eventualmente un rilancio dei loro periodici in un periodo di crisi generale per la carta stampata), hanno deciso di tirare i remi in barca. Anche perchè le uniche ristampe che vendevano bene erano quelle di TEX, ma ora che di TEX hanno ristampato tutto il possibile non avevano più modo di tamponare le iniziative in perdita e la situazione stava iniziando a precipitare...

Tantopiù che ultimamente la tendenza generale degli editori di fumetti che collaboravano con i periodici a grande tiratura non era tanto quella di fornire ai gruppi editoriali materiale di forte richiamo per il grande pubblico (anche perchè, evidentemente, al riguardo hanno le idee un po' confuse), quanto quella di sfruttare queste collaborazioni per rilanciare i loro titoli in perdita e per utilizzare al meglio i diritti di materiale estero in loro possesso (o su cui pensavano di puntare in futuro), su cui però non volevano rischiare di tasca propria...

E nel lungo periodo questo atteggiamento, fra il furbetto e lo sprovveduto, ha portato a questo risultato (e qualcosa del genere lo avevo previsto persino io in tempi non sospetti, e se non ci credete CLICCATE QUI).

Al momento nel settore degli allegati a fumetti resta il gruppo RCS (Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport) e - con più parsimonia - il gruppo de ILSOLE24ORE (che gestisce anche Panorama).

Ora: se parlo di questa situazione su un BLOG che si occupa di tematiche LGBT, evidentemente, un motivo c'è. Nella fattispecie volevo puntare la vostra attenzione sul fatto che, mentre il fenomeno degli allegati a fumetti potrebbe arrivare presto al capolinea, bisogna prendere atto che - in tutti questi anni - a nessuno è venuto in mente di puntare su titoli o collane che proponessero o ripronessero materiale a tematica LGBT presso il grande pubblico... A nessuno è venuto in mente di riproporre un'edizione economica di FIGLIO DI UN PRESERVATIVO BUCATO, ad esempio...

O delle graphic novel di Alison Betchdel... O magari, per restare in Italia, un'edizione da edicola di cose come "Matteo e Enrico" o Sprayliz... E men che meno a qualcuno è venuto in mente di puntare su materiale a tematica LGBT che fosse ancora inedito nel nostro paese (e sa il cielo quanta roba bella da noi non è mai arrivata)... E parliamo anche di cose targate VERTIGO, come la miniserie dedicata a Leonardo Da Vinci e ai suoi amori impossibili, giusto per dirne una...

E questo secondo me è un dato interessante. Che si può leggere in tanti modi diversi anche alla luce di alcuni dettagli che sono passati per lo più inosservati.

Una delle ultime collane di allegati proposte dal gruppo RCS in collaborazione con Panini è stata AI CONFINI DELLA STORIA, che come si può intuire era incentrata su fumetti a sfondo storico (o comunque che prendevano spunto da contesti storici). Il numero 39 della suddetta collana raccoglieva i primi tre volumi della serie francese SPARTE (di cui ho parlato a suo tempo, e se ve ne siete dimenticati CLICCATE QUI)... Che probabilmente, con le sue tavole, ha fatto vedere nelle edicole italiane più attributi maschili a fumetti di quanti se ne siano visti negli ultimi vent'anni...

Ora: a quanto mi risulta in italiano non ci sono altre edizioni di questo fumetto, la cui pubblicazione ne AI CONFINI DELLA STORIA è passata praticamente sotto silenzio... E ovviamente a nessuno è venuto in mente che questo volume poteva essere valorizzato meglio presso una determinata nicchia di pubblico, o che magari sarebbe potuto rientrare in un progetto editoriale di altro genere... Così adesso, come da prassi nel caso degli allegati del gruppo RCS, passato un anno il suddetto volume è sparito dal loro shop online e - presumibilmente - le copie invendute sono andate al macero...

Mentre il suddetto titolo, che forse è stato uno di quelli meno venduti di tutta la collana, è praticamente introvabile anche sul mercato dell'usato...

Cosa sarebbe successo se, ad esempio, il suddetto titolo fosse rientrato in una collana con un taglio diverso? Chessò... Tipo L'ALTRA STORIA, dedicata in modo specifico ai fumetti che indagano su alcuni tabù che abitualmente non vengono affrontati nei libri di storia tradizionali... Dove inserire anche cose come IL PAPA TERRIBILE (che, se non altro, ha avuto un'edizione italiana a prescindere)... Non so perchè, ma ho la sensazione che le cose sarebbero potute andare diversamente...

Ovviamente io non posso sapere come funziona il rapporto fra i grandi gruppi editoriali e le case editrici che collaborano con loro, men che meno per quel che riguarda la stesura dei programmi relativi alle collane di allegati a fumetti... Quindi non so se sono le case editrici che finora hanno escluso a priori un certo taglio per le loro proposte (rimanendo in linea con la loro classica politica editoriale), o se sono i gruppi editoriali che mettono dei freni su certi temi e su certi argomenti... Magari acconsentendo alla ristampa integrale dei lavori di Milo Manara, e mettendo dei paletti su una - per ora ipotetica - pubblicazione di titoli con tematiche prettamente LGBT... Davvero non lo so...

Di certo so che l'unica collana di inediti mai allegata ad un periodico, e cioè MYTICO! (di cui ho parlato QUI e QUI, ad esempio), è riuscita ad ispirarsi al mondo della mitologia classica senza mai accennare, anche solo in maniera indiretta, all'omosessualità... Certo: in quel caso il fatto che l'iniziativa si presentava come rivolta ad un pubblico molto giovane ha inciso, ma è pur vero che a certe cose si accenna in maniera più esplicita persino sui testi scolastici...

Ad ogni modo se la parabola degli allegati a fumetti fosse davvero entrata nella sua fase discendente ci ritroveremmo - di nuovo - alle prese con un'occasione mancata.

Non che sia una grande sorpresa, però penso che varrebbe la pena di rifletterci sopra... Anche perchè gli allegati a fumetti, negli ultimi quattordici anni, hanno rappresentato anche una grande opportunità per avvicinare (o riavvicinare) il grande pubblico al linguaggio del fumetto... E magari quel grande pubblico avrebbe potuto essere coinvolto maggiormente attraverso titoli e personaggi che effettivamente erano più in linea con la sua attuale sensibilità...

Dopotutto la pur pregevole idea di presentare dei grandi classici cozza pesantemente con il fatto che, negli ultimi vent'anni almeno, per tutta una serie di scelte editoriali scellerate (e per via di un generale imbruttimento dei media) si è andata perdendo un'intera generazione di potenziali lettori che non hanno mai avuto modo di familiarizzare con fumetti che non fossero quelli di Topolino o della Bonelli (e, in minore misura, manga e supereroi)... E dargli in pasto cose come Blake e Mortimer, piuttosto che Thorgal e/o lo stesso Tintin (che, se non altro, può ancora contare sul traino delle serie animate trasmesse negli anni Novanta dalla RAI) rischia di diventare sempre più spesso un'operazione fine a se stessa, che si rivolge a chi è già in qualche modo acoinvolto da certi personaggi e da certi generi...

Anche perchè, pur trattandosi di edizioni economiche, è pur vero che si tratta di uscite settimanali e la spesa complessiva per chi volesse seguire anche solo due o tre titoli contemporaneamente non è poi così irrilevante... A maggior ragione se si tratta di lettori molto giovani, con risorse economiche limitate, tanti interessi diversi e poca familiarità con i titoli presentati...


E comunque, come dicevo prima, la scelta di mandare tutto al macero dopo un anno o poco più (presumo per fare spazio nei magazzini, o magari perchè i diritti di pubblicazione e vendita di alcuni titoli sono a tempo determinato) non è certo d'aiuto...

In ogni caso la situazione resta questa, e chi è causa del suo mal pianga se stesso...

Alla prossima.

sabato 14 gennaio 2017

PREMI ADOLESCENTI...

Ciao a tutti, come va?

Anche quest'anno l'associazione PRISM COMICS ha lanciato il suo QUEER PRESS GRANT; e cioè il concorso che - tramite il voto di un una commissione di esperti - concederà ad un aspirante autore (o autrice) di finanziare un suo progetto fumettistico a tematica LGBT.

Questa iniziativa, che si è tenuta per la prima volta nel 2005, sta quindi entrando nella sua "prima adolescenza", e tutto considerato questo è già di per sè un buon risultato. Il finanziamento non è enorme (si parla di qualche migliaio di dollari), ma sicuramente ha un valore simbolico molto importante, anche perchè dimostra che negli USA c'è una comunità LGBT anche fra gli appassionati di fumetti e fra coloro che pensano che sia ancora importante valorizzare chi vuole esprimersi attraverso questo particolare linguaggio.

Tantopiù che, dando un'occhiata all'elenco di quelli che sono stati i vincitori finora, i nomi che emergono appartengono più o meno tutti all'universo delle produzioni indipendenti e/o underground... E proprio grazie a questa iniziativa hanno avuto modo di farsi conoscere un po' di più, e magari hanno anche potuto dare il via ad una serie di nuovi progetti.

Per la precisione stiamo parlando di:

2016: Elizabeth Beier e Catherine Esguerra
2015: Dave Davenport
2014: Calvin Gimpelevich e Emiliano Quale
2013: Hazel Newlevant
2012: Christine Smith and Blue Delliquanti
2011: Robert Kirby
2010:Tana Ford e Jon Macy
2009: Ed Luce e Eric Orner
2008: Pam Harrison
2007: Tommy Roddy e Justin Hall
2006: Megan Gedris
2005: Steve MacIsaac


Tra l'altro, nel modulo da compilare per partecipare (CLICCATE QUI), bisogna anche fornire dei dati precisi sul proprio reddito e sulle proprie possibilità finanziarie, in modo che possa essere data la precedenza a chi ha delle oggettive difficoltà a reperire i fondi per portare avanti i suoi progetti... Visto che anche questo è un elemento importante per determinare a chi assegnare il finanziamento di anno in anno.

Quando si dice fare le cose per benino... Anche perchè negli USA le associazioni no profit devono rispondere a dei criteri abbastanza severi per poter andare avanti senza problemi.

Ad ogni modo se avete i requisiti per partecipare trovate tutte le informazioni CLICCANDO QUI, e avete tempo fino al 1 marzo per sottoporre le vostre idee.

Da notare che PRISM COMICS è la veterana delle associazioni americane che si occupano di promuovere i fumetti LGBT e i loro autori, ed è operativa ormai dal 2003... In questi quattordici anni sono cambiate sicuramente molte cose, ma è evidente che continua ad avere un rilievo importante, e le associazioni simili che sono nate negli anni successivi confermano che l'esigenza di avere associazioni di questo tipo è ancora molto sentita, tant'è che sono sempre più presenti nelle maggiori manifestazioni fumettistiche statunitensi... Con tanto di gadget esclusivi...



E direi che è altrettanto lampante che, nello stesso lasso di tempo, la situazione italiana non si è evoluta nello stesso modo, tant'è che ad oggi dalle nostre parti non c'è ancora nessuna associazione che si occupa nello specifico di promuovere i fumetti a tematica LGBT e i loro autori, men che meno nelle manifestazioni più importanti.

Forse in Italia la situazione non era altrettanto favorevole? Probabile, ma forse sarebbe il caso di iniziare a rifletterci sopra sul serio...

Alla prossima.

giovedì 12 gennaio 2017

CARTONI DICHIARATI...

Ciao a tutti, come va?

Neanche tanto tempo fa avevo segnalato su questo blog la produzione della prima serie animata avente come protagonista un supereroe gay dichiarato, e cioè THE RAY (CLICCATE QUI), che prossimamente dovrebbe entrare a pieno titolo nell'universo supereroistico DC Comics presentato dal canale CW... In concomitanza di un suo rilancio fumettistico (nientepopodimeno che come membro della Justice League)...

Ebbene: a quanto pare questo supereroe è destinato a non rimaner eun caso isolato. Infatti il solito canale CW ha annunciato che produrrà anche una serie animata in cui rilancerà Constantine, dopo il flop della serie dal vivo proposta da un altro canale (e dove si è badato bene di non evidenziare la bisessualità mostrata dal personaggio nei fumetti). La serie animata verrà doppiata dallo stesso Matt Ryan che ha interpretato Constantine nell'omonima serie (e che ha fatto anche un'apparizione speciale in ARROW), e questo fa ben sperare per un suo ritorno in qualche forma sotto il marchio CW...

Il che fa presupporre che anche tutto il discorso relativo alla sua bisessualità non sarà evitato come quando il personaggio era gestito dal canale NBC... Proprio a partire dalla serie animata che dovrebbe essere proposta a breve. Tuttavia sembra proprio che non sarà solo il canale CW che potrebbe aprire le porte a delle serie animate con supererori caratterizzati da un orientamento sessuale monoritario. Infatti, dopo che Netflix ha annunciato ufficialmente che proseguirà l'apprezzatissima serie animata dedicata ai giovani supereroi di YOUNG JUSTICE, sono iniziati gli inevitabili botta e risposta fra i produttori e i fans...

E proprio durante uno scambio di opinioni su Twitter il produttore Greg Weisman ha confermato che nella serie YOUNG JUSTICE personaggi gay già ce n'erano (anche se evidentemente non avevano avuto occasione di manifestare questo aspetto del loro carattere)... Adesso che la serie verrà prodotta da Netflix e che non sarà più vincolata ai finanziamenti della Mattel (che smise di produrla proprio per via degli scarsi riscontri del merchandising relativo), e men che meno a CARTOON NETWORK, le cose si faranno più evidenti?

Al momento si possono solo fare ipotesi, ma l'intervento di Greg Weisman (a cui ne sono seguiti diversi altri, altrettanto sibillini) fa ben sperare, anche perchè da quando la serie animata è stata interrotta (nel 2013) a oggi la DC ha deciso di ufficializzare l'omosessualità di Aqualad nei fumetti...

Quindi, considerando che Netflix non si è mai fatta particolari problemi su certe questioni, sarà molto interessante seguire gli sviluppi della tanto attesa terza stagione di YOUNG JUSTICE... E d'altra parte è abbastanza evidente che questo genere di tematica inizia ad essere sdoganata quel tanto che basta anche per essere inserita in maniera più esplicita anche in una serie animata di supereroi...

Tantopiù che, al giorno d'oggi, due attori che hanno all'attivo delle interpretazioni supereroistiche di un certo successo (Ryan Reynolds e Andrew Garfield), alla cerimonia dei Golden Globe possono anche consolarsi a vicenda per la mancata vittoria scambiandosi un bacio...

Un gesto ironico quanto si vuole, ma che sicuramente è anche un po' il segno dei tempi che cambiano, e della direzione che sta prendendo la sensibilità generale...

Alla prossima.

martedì 10 gennaio 2017

E FINALMENTE...

Ciao a tutti, come va?

La notizia che devo darvi oggi, lo ammetto, è di quelle che speravo di dare da quando ho inaugurato questo piccolo blog (anni e anni fa)... Eppure, adesso che posso darla, il fatto che sia la prima notizia italiana del 2017 rende il tutto ancora più curioso e - volendo - benaugurale per tutti... Infatti questa volta devo annunciarvi che in tutte le edicole italiane arriverà una prima miniserie Made in Italy avente come protagonisti due giovani omosessuali...

Dell'Editoriale Cosmo ho sempre parlato bene anche in tempi non sospetti, ma devo dire che questo slancio è andato al di là delle mie aspettative (o perlomeno di quelle a breve termine), anche perchè finora non avevo mai avuto occasione di verificare il loro effettivo livello di apertura nei confronti di certe tematiche... Ad ogni modo, vedendo di che fumetto si tratta (al di là della tematica omosessuale), la sorpresa cresce ulteriormente.

Ad ogni modo ora parto dall'inizio e vediamo di capire assieme cosa sta succedendo...

Prima di tutto c'è un brava fumettista e illustratrice, che si chiama Sara Spano e ha un bel blog dove pubblica i suoi lavori (lo trovate CLICCANDO QUI). Come molte fumettiste della sua generazione è stata influenzata da manga e anime, e - riportando quello che mi ha detto nella nostra chiacchierata su facebook di ieri - ha una certa dipendenza dai BOYS LOVE, i manga a tematica omoerotica realizzati da ragazze per un pubblico di ragazze di cui anche su questo blog ho parlato fino allo sfinimento... Ed è da quando aveva quattordici anni che aveva iniziato ad elaborare il soggetto della storia di cui stiamo parlando oggi, che si chiama NINE STONES e che ha deciso di condividere gratuitamente su una pagina facebook dedicata (CLICCATE QUI) e su Tapastic in inglese (CLICCATE QUI)...

Da quello che mi ha raccontato, quando ha iniziato a condividerlo su facebook (lo scorso settembre) si aspettava di raggiungere al massimo un migliaio di lettori fissi entro la fine dell'anno, ma a quanto pare la situazione ha preso una piega del tutto diversa. Di certo per via dell'alta qualità dei disegni, che probabilmente calamitano anche l'attenzione e la curiosità di chi non è un appassionato all'ultimo stadio, ma SICURAMENTE anche per via della storia, visto che pur ispirandosi allo stile e ai contenuti tipicamente BOYS LOVE li rielabora in uno stile decisamente particolare... Qualcosa che, per intenderci, ha molta più familiarità la crudezza e l'italianità di prodotti come "Lo chiamavano Jeeg Robot", "Gomorra" e via discorrendo, che non con i classici BOYS LOVE... Con la differenza che i protagonisti sono due ragazzi gay molto giovani che all'inizio non si sopportano e poi scoprono un'attrazione reciproca dai risvolti un po' inquietanti, mentre sullo sfondo si intravedono elementi che potrebbero sfociare nell'horror e nel paranormale...

Quindi abbiamo a che fare con un bel linguaggio giovanile scurrile, con un ambiente degradato e con situazioni estreme (e pure un po' gore), che a me - per esempio - hanno ricordato abbastanza i primi capitoli del manga AKIRA di Otomo... Con suoi ragazzini disadattati e lasciati a loro stessi, che si ritrovano a fracassare teste a colpi di mazza senza neanche sapere bene perchè... In un contesto che li abbruttisce e soffoca i loro sentimenti. Sulla trama non mi dilungo, perchè tanto il fumetto è visionabile gratuitamente, però penso si sia intuito che è un prodotto abbastanza forte, che non è mediato da buonismi, momenti politically correct o altro... Nel senso che - evidentemente - è stato elaborato da una persona che prima di tutto lo ha fatto per assecondare la sua ispirazione, e non per piacere a questo o a quell'editore, magari considerando quali sono le fasce di pubblico che gli editori italiani considerano più appetibili e via dicendo... E men che meno lo ha realizzato per promuovere l'immagine della comunità gay, o cose del genere.

Tuttavia si tratta comunque di un fumetto a tematica gay, in cui il fatto che i protagonisti sono gay non è la causa dei loro problemi (cosa assai rara in un fumetto italiano), ma che anzi rappresenta una delle poche cose positive della loro vita: violenta, squallida e condizionata dalle regole della malavita.

E qui arriviamo alla parte più interessante di tutta questa storia... Dato che questa produzione è diventata virale quel tanto che basta da spingere ben QUATTRO editori italiani a farsi avanti con l'autrice, e per la precisione parliamo di Shockdom, Mangasempai, Star Comics e - appunto - Editoriale Cosmo... Che si è aggiudicata la firma sul contratto perchè era l'unica che proponeva un'edizione da edicola in due parti (seguita da un'edizione integrale cartonata da presentare probabilmente alla prossima edizione di Lucca Comics), e dato che Sara Spano ci teneva particolarmente a fare in modo che la sua opera avesse la possibilità di smuovere le acque (e a provare che c'è spazio per questi temi anche in edicola) la scelta è stata automatica... Anche perchè, appunto, nelle nostre edicole un fumetto italiano che trattasse questi temi (per giunta in questo modo) non si era ancora visto.


Ad ogni modo direi che è alquanto indicativo il fatto che gli editori che si sono fatti avanti per un fumetto di questo genere, peraltro già leggibile gratuitamente su facebook, siano stati quattro (e neanche degli editori da poco): segno evidente che nell'aria qualcosa ha iniziato a cambiare. Anche perchè, se è vero che in Italia i BOYS LOVE sono stari relativamente sdoganati è anche vero che questo non può definirsi propriamente un BOYS LOVE, quindi sarà davvero molto interessante seguire gli sviluppi di tutta questa vicenda.

Anche perchè se le vendite in edicola di NINE STONES in edicola dovessero andare particolarmente bene si aprirebbero tutta una serie di scenari interessanti e inediti per il prossimo futuro... Che magari potrebbero lasciare spazio anche ad un più variegata rappresentazione della condizione omosessuale nei fumetti italiani che arrivano in edicola...

In ogni caso per il momento non resta da fare altro che aspettare, anche perchè la miniserie dovrebbe essere proposta in edicola fra MAGGIO e GIUGNO (e cioè, guardacaso, fra il mese per la lotta all'omofobia e quello del Gay Pride).

Piccola nota a margine: l'Editoriale Cosmo fino a qualche anno fa aveva un altro nome e si occupava di editare prodotti legati al mondo dei Giochi di Ruolo, quindi - e per fortuna - non è la tipica casa editrice italiana di fumetti popolari da edicola, gestita da persone che sono rimaste traumatizzate da decenni di interventi censori, compromessi obbligati, intromissioni varie e tutto il resto... E non deve nemmeno rendere conto delle sue scelte ad uno zoccolo duro di lettori ultrasessantenni...

La cosa curiosa è che, al momento, l'Editoriale Cosmo è l'eccezione che conferma la regola, mentre a rigor di logica dovrebbe essere il contrario.

Sia come sia direi che qualcosa, alla fine, si sta iniziando a muovere sul serio...

Alla prossima.