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mercoledì 30 aprile 2014

LA RESA DEI CONTI?

Ciao a tutti, come va?
Sembra proprio che in tempi di crisi si rafforzi una certa tendenza a cercare un cosiddetto "bene rifugio", o magari qualche investimento che possa garantire il minimo rischio possibile. Questo, evidentemente, è uno dei motivi per cui ultimamente stanno aumentando le produzioni che in qualche modo rilanciano o aggiornano grandi successi del passato. In particolare questa tendenza sembra coinvolgere con sempre maggiore frequenza una serie di icone dell'immaginario pop che erano state pensate per l'infanzia, ma che col tempo hanno trovato un posto fisso nel cuore di tante persone divenute adulte.
Questo fenomeno, che in occidente è un po' una novità, in Giappone è una strategia ormai rodata, visto che - tanto per dirne una - il merchandising legato ad una serie animata può continuare ad essere prodotto anche decenni dopo la sua conclusione. Senza contare che, se un prodotto ha avuto un grande successo, può anche capitare che venga aggiornato o ampliato in continuazione (come ad esempio accade nel caso dei robottoni classici, da Gundam a Mazinga, ma anche nel caso di Saint Seiya).
Ultimamente, però, in Giappone c'è anche una certa tendenza a realizzare dei remake "celebrativi". Ad esempio la nuova versione di Sailor Moon messa in cantiere in occasione dei venti anni del personaggio (che debutterà questa estate), così come la serie Dragon Ball Kai (remake di Dragon Ball Z), che è stata proposta in occasione dei venti anni dalla messa in onda della serie originale.
Ovviamente i fans si stanno già dividendo fra i puristi nostalgici e gli entusiasti speranzosi, ma non è per questo che segnalo la cosa su questo BLOG.

Il fatto è che gli appassionati italiani, favorevoli o contrari che siano, non è detto che abbiano la possibilità di avere un'edizione italiana delle suddette serie con facilità.... Perlomeno in TV...

Ed è questo il motivo per cui ne parlo qui.

La questione, che finora è passata stranamente inosservata, probabilmente esploderà da qui a breve e i primi segnali ci sono già stati...

A cosa mi riferisco?
Andiamo con ordine.

Fino ad una dozzina di anni fa funzionava che le emittenti italiane acquistavano i diritti per l'adattamento e la messa in onda delle serie giapponesi di successo, e poi le gestivano come meglio credevano. Nel senso che da una parte volevano ottimizzare gli ascolti con il pubblico di riferimento, e dall'altra dovevano rendere conto della loro programmazione alle associazioni di genitori bigotti e agli sponsor pubblicitari (che sapevano che i soldi per comprare i loro prodotti erano dei genitori bigotti). Inoltre dovevano anche stare attenti a non dare spunti pericolosi ai giornalisti e agli psicologi (incompetenti), sempre pronti ad accusare i cartoni di una quantità di disagi fra i giovani (dagli atti vandalistici  ai comportamenti violenti, dalle turbe emotive alla confusione dei modelli sessuali, e via discorrendo).

All'inizio ci sono stati deboli segnali di rivolta fra gli appassionati, che però - per tanti motivi - cadevano nel vuoto... Finchè non è arrivato internet, grazie al quale anche chi non è un fan all'ultimo stadio, e vuole cercare info sui suoi cartoni preferiti, può venire a sapere quali censure sono state fatte in Italia e quali adattamenti hanno - eventualmente - snaturato una serie animata nel nostro paese.

A quel punto, circa una dozzina di anni fa, il meccanismo con cui le emittenti italiane avevano potuto agire indisturbate da sempre, dando un colpo alla botte e uno al barile, è saltato... Perchè proporre una serie censurata voleva dire essere istantaneamente sbugiardati, e intasati da e-mail di protesta... Non più dai genitori, ma dal pubblico delle suddette serie (che ora aveva una fascia di età molto più ampia).

D'altra parte non potevano nemmeno mettersi contro le lobby bigotte di cui sopra, anche perchè nel frattempo il clima culturale italiano si è fatto sempre più contraddittorio e il conflitto di interesse fra politica e media si è ulteriormente inasprito.

E allora che fare? Molto semplice, fare sparire gradualmente dai palinsesti le serie che erano già state censurate, e fare arrivare in Italia - salvo rarissime eccezioni - solo serie a prova di censura... Il che spiega perchè oggi i canali digitali dedicati alle serie animate sono stati colonizzati da cartoni umoristici e/o demenziali, e - guardacaso - non giapponesi.

In TV arrivano ancora cose come Naruto, One Piece e Detective Conan, ma a che prezzo? Certo ora chiunque può "integrare" le scene tagliate e i dialoghi stravolti facendo una breve ricerca su internet, ma questo non fa che rendere più fastidiosa la situazione nel suo insieme, sia per il pubblico che si lamenta che per l'emittente che riceve le lamentele... Magari sul fatto che in Detective Conan non si usano verbi come "assassinare" e "uccidere", ma solo "eliminare"...

E così siamo arrivati al punto in cui Mediaset ha scelto di NON acquistare la serie Dragon Ball Kai, dicendo che non gli interessa in quanto remake di Dragon Ball Z... Anche se forse si è dimenticata che Dragon Ball Z in Italia ha avuto un tale successo che, proprio Mediaset, oltre a replicarla all'infinito, ne realizzò una serie "riassuntiva" montando i momenti salienti degli oltre 200 episodi originali.... Eppure Dragon Ball Kai, che è una versione più curata e fedele al manga, non gli interessa...
E se il motivo, in realtà,  fosse proprio che è più fedele al manga e ai suoi combattimenti e che, nel 2014, Mediaset sa bene che non può più permettersi di saltare interi episodi (come ha fatto anche nel caso di Dragon Ball Z) quando li ritiene troppo cruenti e/o compromettenti? A quel punto tanto vale lasciar perdere la serie e risparmiarsi una scocciatura... E, se hanno pensato davvero così, questo potrebbe anche spiegare perchè - ad esempio - non si sono ancora presi la briga di adattare Saint Seiya Omega... Titolo che non è un remake (ma uno spin-off) e che SICURAMENTE avrebbe avuto degli ascolti molto alti....
Mentre Saint Seiya Lost Canvas (che è un prequel) vedrà la luce in Italia direttamente grazie a Yamato Video (che ovviamente non censurerà alcunchè)...
Forse Mediaset acquisterà i diritti TV per le serie doppiate da Yamato Video e ne presenterà una versione "censurata"? Chissà... Certo è che se due coincidenze sono un indizio e tre sono una prova bisognerà proprio vedere cosa accadrà con Sailor Moon Crystal (e cioè il nuovo anime di Sailor Moon, che - a differenza della serie storica - dovrebbe essere la fedele trasposizione del manga)... E che, ora che è stata ufficialmente presentata, mi offre l'opportunità di approfondire il discorso...

Al di là del design più fluido e curato, che comunque sta già dividendo i fans storici, quello di cui potremo stare certi è che la suddetta serie cercherà di cogliere - di nuovo - tutte quelle sfumature che resero Sailor Moon un cult per i più giovani (e soprattutto per gay e lesbiche in boccio)... Nonchè una specie di capro espiatorio per una certa mentalità italiana molto conservatrice...
All'epoca ci furono asprissimi interventi da parte dei peggiori movimenti reazionari del nostro paese, e l'adattamento divenne sempre più invasivo proprio a seguito di quelle proteste... Al punto che la serie finì per risultare quasi astrusa in certi punti, man mano che gli elementi "compromettenti" acquistavano peso nella storia... Personaggi effemminati che diventavano donne, coppie lesbiche che diventavano non si sa bene cosa, combattenti che cambiavano sesso e che in italiano "scambiavano la loro posizione con le loro gemelle siderali" (?) e via dicendo...
Negli anni '90 un'emittente italiana forse riusciva ancora a spararle così grosse facendola franca, seppur a filo, ma adesso non sarebbe davvero più possibile... Soprattutto non nel caso di una serie come questa, che da noi è diventata molto famosa ANCHE per la sua storia di censure tendenzialmente omofobe... D'altra parte in un clima particolare come quello dell'Italia di oggi Mediaset oserebbe proporre questa serie per quello che è? Quasi certamente la risposta è no...
E allora cosa succederà quando Sailor Moon Crystal sarà pronta per essere acquistata in tutto il mondo? In Italia ci ritroveremo con qualche dichiarazione tipo "a noi non interessa perchè è un remake"? Forse sbaglio, ma secondo me è altamente probabile, anche perchè l'alternativa sarebbe riproporre un pesante adattamento, assumendosi la responsabilità di tutta una serie di reazioni difficilmente immaginabili. In entrambi i casi, a quel punto, la frattura fra un certo modo di fare televisione e un certo tipo di pubblico sarà totale, con la differenza che - oggi - il pubblico in questione avrà tutti i mezzi per sbugiardare e mettere alla berlina chi di dovere... E avrà anche dei mezzi alternativi per reagire e per sperare in una proposta italiana di questa serie...
Forse qualcuno adatterà comunque questa serie e la offrira direttamente in streaming su youtube o su qualche altra piattaforma? Forse ci sarà una piccola mobilitazione persino nella comunità gay italiana (che si solito se ne frega altamente di mobilitarsi per questo genere di cose)? Sarà forse l'occasione per dimostrare che certi pregiudizi certi interventi non rappresentano più l'interesse del pubblico reale?
Chissà...

A questo punto sarà davvero molto interessante vedere come si svilupperà la situazione a distanza di una ventina d'anni dalla prima messa in onda italiana si Sailor Moon, e come - eventualmente - è cambiato il nostro paese nel frattempo...

Alla prossima.

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11 commenti:

Anonimo ha detto...

articolo interessante però ti voglio correggere su una cosa. Visto che sono un jappofag e subber di anime nipponici posso tranquillamente affermare che mediaset non ha preso la nuova serie sui cavalieri dello zodiaco non perché gli sia scomoda ma perché è un aborto di natura sotto ogni punto di vista: i disegni sono orribili ed estremamente poco curati al contrario della serie originale che erano ottimi, la storia passa dalla pataccata al vomitevole, non ti dico le cose ignobili che ho visto e mi facevano sbattere la testa sul muro.
Quindi su quell'anime la questione era puramente commerciale in quanto flop assicurato per il resto è invece corretto

Wally Rainbow ha detto...

Non ho seguito Omega, quindi sulla qualità non mi esprimo (i gusti sono gusti e conosco gente che ne va matta), però ho dei seri dubbi sul fatto che Mediaset se ne sia stata alla larga per un questione di qualità, visto che negli anni ha proposto obbrobri inenarrabili. Piuttosto la discriminante decisiva potrebbe stare nel fatto che in Italia non sta arrivando alcun merchandising relativo (anche perchè da quello che ho capito è tutta roba per collezionisti adulti, e non per bambini), e quindi Mediaset non ha alcuna sollecitazione esterna...

Stefano ha detto...

Ma quella delle gemelle siderali era solo per un'emittente locale. Nella versione mediaset era semplicemente tagliato tutto il momento della trasformazione e non si spiegava niente, infatti diventava astruso come non so cosa
Mentre la coppia di lesbiche l'hanno fatta diventare di cugine che si spogliano con gli occhi fra loro e fanno strani giochi con le mani... perché così era più adatto ai bambini

Wally Rainbow ha detto...

Ma sei sicuro? Non mi risulta che Sailor Moon sia mai stata trasmessa da reti locali...

Stefano ha detto...

Mi pare ci sia proprio scritto questo anche su wiki. Io comunque ho visto la versione mediaset integralmente e non si menzionano le sorelle siderali. Semplicemente è tutto tagliato e quando si scopre che gli Starlights si trasformano in donne non se ne parla e tutto assume una confusione tremenda.
Notare comunque che nel fumetto sono donne travestite da uomini, mentre solo nel cartone, contro la volontà di naoko takeuchi, divennero dei trans a comando magico.
Tra l'altro ho sempre pensato che la censura di sailor moon abbia reso il cartone animato molto più ambiguo e perverso, come nel caso delle due lesbiche, poiché nella versione giapponese erano palesi e serene, mentre nella versione italiana sono palesemente legate da una relazione, ma sembrano nasconderla molto male e con doppi sensi ovunque

Wally Rainbow ha detto...

Mhhhh... Eppure io ricordo la prima messa in onda di Mediaset con questa storia delle sorelle siderali...

Stefano ha detto...

Allora vuol dire che dalla prima messa in onda, che credo fosse su rete4 o canale 5, qualcosa è stato cambiato per la versione Italia 1

Wally Rainbow ha detto...

Qui si spiega bene tutto... :-) http://it.wikipedia.org/wiki/Adattamento_di_Sailor_Moon#Le_pesanti_censure_della_quinta_serie_e_le_polemiche_di_Vera_Slepoj

Stefano ha detto...

Quindi la storia delle gemelle è stata spiegata nel cd di cui si parla su Wikipedia, ma nella prima messa in onda non si diceva niente in merito

Wally Rainbow ha detto...

A me è parso di capire che la storia delle gemelle è stata introdotta nella prima trasmissione, ma a partire da un certo episodio, proprio perchè mentre stavano doppiando la serie le polemiche su Sailor Moon si erano fatte più forti.

Stefano ha detto...

Vabbé, mistero, ma una cosa è certa: sono stati penosi nell'adattamento, con o senza sorelle siderali.