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mercoledì 14 giugno 2017

FUMETTI DA PRIDE

Ciao a tutti, come va?

Giugno è il mese del Gay Pride e ormai dovrebbero saperlo anche i sassi. In qualche nazione il mondo del fumetto omaggia in maniera abbastanza esplicita questa ricorrenza, ma in Italia questo ancora non avviene... Però, per come vanno le cose nel nostro paese, non mi stupirebbe se un domani si venisse a scoprire che certe coincidenze che si stanno verificando questo mese non sono poi solo coincidenze, quanto piuttosto il frutto di un'elaborata strategia per risultare un po' più gay friendly senza correre troppi rischi e senza fare la figura di quelli troppo di parte...

A cosa mi riferisco? Innanzitutto al fatto che l'ospite speciale di Topolino di questa settimana (il numero 3212) è Tiziano Ferro, a cui vengono dedicate la copertina, un'intervista esclusiva e alcune tavole a fumetti in cui si esibisce in tour per Zio Paperone.

Ora: a quanto mi risulta è la prima, primissma, volta che Topolino dedica tanto spazio (e la copertina) alla versione paperizzata di un personaggio pubblico gay dichiarato... Che tra l'altro di anno in anno si fa sempre più disinvolto in fatto di affermazioni pro gay (anche perchè è da un bel po' che vive fuori dall'Italia e probabilmente ha una visione sempre più globale della situazione). E il fatto che questo sia avvenuto DOPO che in Italia è passata la legge sulle Unioni Civili, e per giunta in un numero di Topolino che esce proprio a cavallo delle parate del Gay Pride che stanno animando la nostra penisola, forse non è proprio un caso. Se, e come, questo segnale di apertura aprirà le porte a qualcosa di più in futuro solo il tempo potrà dircelo.

Il numero di Topolino in questione, ovviamente, non sfiora nemmeno alla lontana il discorso gay, ma il fatto che sia implicito - persino per i bambini - che il personaggio in questione è omosessuale è già un passo avanti... Anche se magari sarebbe stato meglio se per l'occasione si fossero scritte delle tavole con delle battute un po' meno alla Cucciolone, se capite cosa intendo...

E comunque, come riporta anche il Corriere (CLICCATE QUI), pare che in questa occasione Paperino si dimostri contrariato dal fatto che il cantante gli abbia "preferito" il cugino Gastone... Anche se qualcosa mi dice che l'occhio di riguardo vero ce l'avrebbe avuto per Gambadilegno, e chi ha orecchie per intendere intenda...

Scherzi a parte, se questo è un segnale di apertura direi che è assolutamente benvenuto, anche perchè molto presto Topolino potrebbe ritrovarsi obbligato ad aprirsi alle novità: la nuova serie di Ducktales ormai è alle porte, e non appena inizierà a diventare davvero popolare potrebbe davvero rappresentare un problema per il rapporto fra lo stile Disney italiano e le nuovissime generazioni... Che potrebbero iniziare a considerarlo giusto una brutta copia di quello originale... Con il nuovo Archimede versione nerd e Gastone in versione sciupafemmine, con tanto umorismo al vetriolo (e non da Cucciolone) e tutto il resto...


Ad ogni modo, nell'attesa di vedere se questa serie avrà delle ripercussioni su Topolino, godiamoci la tappa storica rappresentata da Tiziano Ferro in copertina per il mese del Gay Pride... E il fatto che, nonostante si tratti di un personaggio omosessuale, non viene assolutamente messo da parte dai personaggi Disney con cui interagisce, e scrive anche canzoni assieme a Qui, Quo e Qua...

E, nel suo piccolo, anche questa è una conquista che lancia persino un messaggio importante dal punto di vista pedagogico.

Tuttavia, scartabellando in edicola in questi giorni, bisogna prendere atto che Topoilino non è l'unica pubblicazione di rilevanza storica dal punto di vista LGBT: infatti, come previsto, la Cosmo Editoriale ha distribuito il primo numero di NINE STONES (e a breve dovrebbe arrivare il secondo)... Quindi entro giugno dovrebbe essere completata la pubblicazione in eidcola della prima miniserie italiana con protagonisti omosessuali, per giunta molto giovani e immersi in un'atmosfera con richiami ai manga BOYS LOVE...

Dati di vendita ancora non ce ne sono, ma pare proprio che l'accoglienza sia stata al di sopra delle aspettative (anche grazie al fatto che in parte era stato pre-pubblicato su facebook, se non altro prima che quelcuno segnalasse la pagina per i suoi contenuti, facendola chiudere). E così, anche in questo caso, nel mese del Gay Pride si è fatta la storia del fumetto a tematica LGBT italiano.

Ovviamente la speranza che NINE STONES sia solo il primo segnale di una maggiore apertura da parte degli editori italiani verso il ventaglio delle tematiche LGBT, anche in edicola... E magari non solo in edicola.

Infatti, siccome non c'è due senza tre, volevo segnalarvi che in fumetteria e nelle librerie di varia ha iniziato ad essere distribuito UN ANNO SENZA DI TE, la graphic novel a tema gay scritta da Luca Vanzella e illustrata da Giopota (li vedete qui sotto) per la Bao Publishing...

Un bel racconto su come si può gestire la fine di un amore, anche se gli amori veri non finiscono mai del tutto, che pare stia piacendo proprio a tutti (e dopotutto le vere storie d'amore non hanno un orientamento).
Anche in questo caso il libro ha iniziato ad essere distribuito a fine maggio, giusto in tempo per il mese del Gay Pride... Quindi anche in questo caso si è trattato di una coincidenza? Di un sincronismo jungiano? Di una ruota karmica che ha iniziato a girare?

Ovviamente non posso saperlo, ma mi piace pensare che - perlomeno a livello inconscio - alcuni editori italiani di fumetti abbiano iniziato a prendere coscienza delle cose che stanno cambiando e del fatto che ci sono nuove ricorrenze da prendere in considerazione... Nonchè del fatto che forse non è poi così sbagliato lasciare che gli autori siano liberi di toccare questi argomenti in maniera più libera e senza dover rendere conto delle loro scelte alle platee tendenzialmente omofobe.

Il che, forse, diventa particolarmente evidente nel caso di Luca Vanzella, che ha anche scritto per Dylan Dog: una serie in cui ancora si fa una fatica tremenda a trattare questi argomenti in maniera moderna, disinvolta e senza connotazioni negative. Tant'è che ancora sul numero 368, quello dello scorso aprile, si intuisce che tutta la vicenda prende il via da un omosessuale che, guarda caso, era anche un ufficiale tedesco delle SS con la fissa per le lezioni di danza e uccideva chi non eseguiva correttamente le sue coreografie  (e il fatto che quei passi di danza avessero finalità esoteriche non cambia granchè)...

In compenso c'è da dire che, giusto per stare in tema di fumetti Bonelli, questo mese si è conclusa anche l'ultima serie interamente realizzata da Luca Enoch, e cioè quella Lilith che - molto simbolicamente - nove anni fa aveva raccolto il testimone passatole da Gea... Comprensivo delle aspettative di chi, fino a quel momento, considerava Luca Enoch alla stregua di un vate della causa gay. Ecco: diciamo che con questa serie, al netto dei giudizi sull'opera in quanto tale, probabilmente ha confermato che chi aveva questo genere di aspettative ed era convinto che avrebbe davvero rivoluzionato la casa editrice si sbagliava (soprattutto in considerazione del suo apporto a Dragonero)...

Tuttavia, siccome bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, è doveroso evidenziare che in questo albo finale Luca Enoch ha colto l'occasione per lanciare diversi messaggi gay friendly... Anche perchè, da qualche numero a questa parte, uno dei personaggi secondari più importanti è un giovane samurai cristiano che ha scoperto l'amore fra le braccia di un bellissimo ballerino/attore di teatro specializzato in ruoli femminili. Ecco: senza rovinarvi troppo la sorpresa posso dirvi che la loro storia si rivela una cosa seria, che il giovane samurai pur essendo cristiano prende le distanze dalla condanna dell'omosessualità da parte della Bibbia e che il suo amato rischia la vita per salvarlo... E la cosa davvero incredibile, per gli standard bonelliani, è che alla fine nessuno dei due fa una brutta fine e/o si rivela un personaggio negativo... Anzi: il giovane samurai è ESSENZIALE per portare a compimento il destino di Lilith e per dare senso a una serie semestrale durata nove anni.

Quindi, in maniera più o meno consapevole, anche Luca Enoch ha dato il suo contributo al mese del Gay Pride.

A questo punto, per capire se siamo alle prese solo con una serie di strane coincidenze o se qualcosa sta iniziando davvero a cambiare, bisognerà verificare cosa accadrà da questo momento in poi...

Tuttavia se, come diceva qualcuno, due coincidenze fanno un indizio e tre sono una prova, a questo punto si potrebbe iniziare a valutare l'ipotesi di essere un po' più ottimisti...

Quel che è certo è che questo blog monitorerà la situazione.

Alla prossima.

1 commento:

Francesco Osmetti ha detto...

Articolo molto interessante. Grazie per avermi messo a conoscenza di "Nine Stones", che comprerò, mentre avevo già in piano di comprare "Topolino" e "Un anno senza te". Penso che la Bao Publishing ora come ora sia la casa editrice che sto apprezzando di più per temi e autori. Giopota lo conoscevo già dalle produzioni Ren Books e sono contento di questo volume per la Bao!